Rosacea

La Rosacea

Se la prima cosa che notate guardandovi allo specchio è il rossore del vostro viso e questo vi imbarazza e infastidisce sempre più, provate a chiedere informazioni al medico, probabilmente soffrite di Rosacea.

La Rosacea è un disturbo dermatologico molto comune, che colpisce maggiormente i soggetti con pelle e occhi chiari. La sua caratteristica principale è l’arrossamento della pelle soprattutto del viso e tra i suoi fattori scatenanti ci sono le variazioni e gli sbalzi di temperatura. Ecco perché i mesi invernali sono un periodo delicato.

Sintomi della Rosacea

I sintomi tipici di questa condizione cronica sono l’arrossamento della pelle delle guance, del naso, della fronte, degli zigomi, quindi delle aree centrali del volto. In alcuni casi oltre al rossore possono comparire delle piccole pustole.

Questa è tra le forme più comuni di rosacea, il rossore è la conseguenza della dilatazione dei vasi sanguigni.

I fattori scatenanti

La rosacea è caratterizzata dalla successione di fase di remissione e fasi di riacutizzazione, diminuendo la qualità della vita di chi è interessato da tale disturbo. Sono diversi gli elementi che possono rendere più manifesto l’arrossamento: lo sforzo sostenuto durante l’attività fisica, le forti emozioni, la digestione, l’assunzione di bevande alcoliche, l’applicazione di alcuni prodotti per la cosmesi e l’igiene personale, il passaggio da ambienti più caldi ad ambienti più freddi. Ovviamente nei soggetti con fototipo più chiaro il rossore sarà più evidente.

Fare attenzione a questi fattori di rischio può contenere le manifestazioni della rosacea è inoltre importante che questi pazienti usino delle creme barriera specifiche, contenenti anche fattori di protezione solare per il viso. La Rosacea, non è un difetto della pelle ma una vera malattia del viso

Non viene diagnosticata in nove casi su dieci. Così, non solo si aggrava, ma crea anche disagio e frustrazione.

Cura della Rosacea

Oggi esistono diversi farmaci efficaci, Il trattamento è differente a seconda dello stadio della rosacea (superficiale, pustolosa ecc.) e ovviamente d’inverno si può agire con prodotti più mirati, anche assunti per via sistemica, ove sia necessario. Per questo è importante fare visite periodiche dallo Specialista dermatologo.

 

Per maggiori informazioni potete contattare il Dott. Francesco Cascio allo 091202490 si riceve a Palermo ed a Castellammare del Golfo

Dermatite Seborroica, cause, sintomi e cura

Dermatite Seborroica

Cos’è la dermatite seborroica?

La dermatite seborroica rappresenta una condizione abbastanza comune, che colpisce principalmente il cuoio capelluto; come tutte le dermatiti, anche quella seborroica è caratterizzata da infiammazione della zona interessata ed arrossamento, associati ad una fastidiosa sensazione di prurito.

La dermatite seborroica è una malattia cronica recidivante: oltre che nel cuoio capelluto, si rileva nelle sopracciglia, negli orecchi, a livello inguinale e ascellare, zone ricche di ghiandole sebacee.

Cause e sintomi della dermatite seborroica:

La dermatite seborroica consiste nella perdita di squame untuose, causata principalmente da un fungo, noto come Malassezia furfur, che provoca irritazione della pelle: le cellule, in seguito allo sfaldamento accelerato a cui sono sottoposte, producono squame, che si manifestano sotto forma di crosticine. Inoltre, spesse volte, le squame untuose e gialle sono associate ad altre manifestazioni cutanee come follicolite ed eritema.

Fattori di rischio:

  1. predisposizione genetica
  2. Stress, vita frenetica, variazioni dell’umore
  3. Variazioni ormonali
  4. Utilizzo di corticosteroidi
  5. Patologie a carico del sistema immunitario
  6. Fattori climatici predisponenti (caldo eccessivo, umidità)
  7. Scarsa igiene
  8. Detersione con agenti irritanti
  9. Anche la tricotillomania (mania di toccare in continuazione i capelli) e l’utilizzo smodato di piastre potrebbero concorrere alla formazione della dermatite seborroica, così come la tendenza a spazzolarsi molte volte i capelli.

È bene puntualizzare che in caso di dermatite seborroica le ghiandole sebacee non aumentano di numero, ma subiscono “semplicemente” un’alterazione nella produzione sebacea, che diviene eccessiva, e della composizione del sebo, che irrita il cuoio capelluto o la zona colpita.

I capelli perdono la loro naturale bellezza, la lucentezza diminuisce, diventano crespi e assai oleosi.

La dermatite seborroica nella maggior parte dei casi colpisce il cuoio capelluto, ma può colpire anche le pieghe della pelle o la pelle delle zone ricche di ghiandole sebacee.

Nei capelli si presenta principalmente sotto forma di forfora.

Sul viso colpisce sopracciglia e pieghe intorno a naso e guance; anche le palpebre possono diventare rosse, gonfie e infiammate (blefarite seborroica).

Nelle orecchie può colpire anche il canale auricolare, il padiglione e la pelle dietro all’orecchio; in alcuni casi la pelle può infettarsi ad opera di batteri e andare incontro alla formazione di croste.

Sul petto e tra le spalle si presenta come squame ben definite e tondeggianti.

Spesso vengono colpite anche aree umide come la pelle sotto il seno nelle donne, a livello dell’inguine, fra le ascelle, … con formazione di tagli cutanei superficiali.

Nella maggior parte dei pazienti è un disturbo cronico. Quasi sempre il paziente alterna periodi di miglioramento dei sintomi ad altri in cui i sintomi peggiorano.

È consigliabile rivolgersi al medico se i sintomi peggiorano o non rispondono più al trattamento impostato; più urgente è invece segnalare l’eventuale presenza di pus, di forte rossore o dolore (che potrebbe essere indice di infezione).

Abitudini Scorrette

Solitamente, un soggetto affetto da dermatite seborroica presenta l’abitudine di accarezzarsi continuamente i capelli, vizio sicuramente gradito da chi lo esegue, ma non certo dai capelli: per quanto le mani possano essere pulite, infatti, uno strato di grasso naturale è sempre presente. Toccando i capelli con le mani, il grasso vi si trasferisce e il risultato sarà un appesantimento evidente dei capelli. Questa consuetudine dovrebbe essere evitata, in particolar modo dai soggetti con dermatite seborroica, poiché peggiora il disturbo, o lo favorisce.

Altra abitudine decisamente sbagliata è quella di ricorrere a lavaggi troppo frequenti ed eccessivamente aggressivi nel tentativo di allontanare l’untuosità che caratterizza il cuoio capelluto di chi è affetto da dermatite seborroica. Questa cattiva abitudine, infatti, invece di risolvere il problema, non farà altro che peggiorarlo, irritando ancora di più la cute che già di per sé è molto sensibile. Se necessario, sarà il medico a prescrivere lozioni e shampoo a base di determinati principi attivi che possono aiutare il paziente a ridurre le manifestazioni tipiche di questo disturbo cutaneo.

Come accennato, nella maggior parte dei disturbi cutanei di bassa entità, l’alimentazione gioca un ruolo importante: un regime alimentare ricco di grassi saturi e zuccheri potrebbe, infatti, essere in grado di potenziare la condizione patologica se la dermatite seborroica è già in atto. Oltre agli zuccheri, sembra che anche i prodotti lievitati e i latticini possano essere in un qualche modo coinvolti in un eventuale peggioramento della patologia.

È buona abitudine consumare pesce azzurro, ricco di acidi grassi polinsaturi (omega 3, in particolare), che concorrono, in parte, ad alleviare il problema.

Rimedi e cure della dermatite seborroica:

Lo specialista Dermatologo può sicuramente indirizzare il soggetto ad una terapia utile per alleggerire la manifestazione seborroica, controllando sintomi quali prurito, fastidio, irritazione ed infiammazione.

I trattamenti si concentrano prevalentemente su tre aspetti:

  • eliminazione del fungo,
  • riduzione dell’infiammazione,
  • riduzione della produzione di sebo.

 

Principi attivi antimicotici:

obiettivo dei prodotti contenenti antimicotici è ridurre la presenza del lievito Malassezia nelle zone colpite;

Corticosteroidi:

Questi principi attivi (cortisone) alleviano i sintomi, diminuendo infiammazione, prurito, fastidio.

L’utilizzo deve essere limitato a brevi periodi di trattamento e piccole zone, per ridurre il rischio di effetti collaterali.

Immunosoppressori:

Esistono creme in grado di ridurre l’attività del sistema immunitario e, conseguentemente, i sintomi della reazione immunitaria tipici della dermatite seborroica; si tratta di farmaci delicati, prescrivibili solo dallo specialista e per questo limitati ai casi più gravi che non rispondono ad altri trattamenti.

Fotobiostimolazione a led:

L’effetto dei LED si chiama fotobiomodulazione e determina sulle cellule cutanee un processo rigenerativo con aumento della loro proliferazione e del loro rinnovamento.

La terapia LED porta alla stimolazione di collagene ed elastina e all’inibizione della collagenasi, offrendo diverse indicazioni terapeutiche: dalla guarigione delle ferite e delle ulcere cutanee, al fotoringiovanimento, fino alla stimolazione immunologica della cute. Ma anche in malattie infiammatorie dello scalpo come la Dermatite seborroica, la Psoriasi o il Lichen follicolare, responsabile quest’ultimo dell’Alopecia cicatriziale.

A differenza dei laser, della luce pulsata o della radiofrequenza, i LED dei dispositivi di fotobiomodulazione liberano energia a bassa intensità, senza effetti termici, senza ablazione della superficie cutanea.

I tempi di applicazione sono rapidi e possono essere trattati tutti i tipi di pelle.

La cute non subisce traumi termici, dolore o effetti collaterali. Subito dopo il trattamento la pelle è più morbida e levigata, con una sensibile riduzione delle rughe sottili, delle pigmentazioni, delle lentiggini e delle piccole lesioni vascolari.

 

Il Dott. Francesco Cascio è a disposizione per qualsiasi informazione, si riceve a Palermo ed a Castellammare del Golfo.

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